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D'Isonzo (GO)
ITALY

FAQ

1. NEOPRENE

1.1 Come lavare correttamente articoli in neoprene

- lavare a 30° con un comune detersivo
- non candeggiare
- non stirare nè utilizzare altre fonti di calore

1.2 Suggerimenti su come cucire il neoprene

CUCITURA SU UN FOGLIO NON FODERATO

Quando si rende necessario cucire a macchina un foglio di neoprene non foderato, ci si pone il problema di come evitare che la gomma si inceppi nei meccanismi della macchina.

La gomma infatti fa attrito sul rullo, il foglio non scorre, il filo si annoda ... e la cucitura risulta difficile, se non impossibile.

Per ovviare a questo problema si può:

* utilizzare una macchina da cucire con piedino a doppio trasporto

* interporre tra la gomma e il rullo della macchina un foglio di carta velina

* utilizzare degli appositi spray al silicone che rendono scivolosa la gomma e l'ago.

VARI TIPI DI CUCITURA

neoprenecollaecuciture

OVERLOCK

La cucitura overlock, nel nostro settore, viene usata in genere per due tipi di applicazioni:
- rifinitura di orli
- assemblaggio veloce di pannelli di spessore molto basso

Rifinitura: oltre ad un aspetto più carino, la cucitura overlock di rifinitura del bordo/orlo (di una manica, di un pantalone, del cappuccio..) protegge il prodotto da piccole delaminazioni e sfilacciamenti.

Assemblaggio: molti accessori in neoprene vengono confezionati con questa cucitura, che non richiede il preincollaggio delle parti. La cucitura overlock non garantisce nessuna impermeabilità.

FLATLOCK

E' una cucitura piatta, molto resistente adatta anche a neoprene sottile. E' molto decorativa ma non è impermeabile; può esser fatta utilizzando contemporaneamente filati di colori diversi.

BLINDSTITCH

E' la cucitura tipica per prodotti in neoprene:l'ago non perfora completamente il neoprene, quindi la giuntura è impermeabile e la struttura a catenella assicura elasticità.

WELDED

Non sono presenti cuciture ma il neoprene è solamente incollato.

2. Perchè il nostro neoprene non è made in Italy?

Pur essendo grandi estimatori dei prodotti di origine italiana, il nostro neoprene è fatto nel Far East (Taiwan, Hong Kong, Japan …).
Vediamo perché …

Innanzitutto bisogna precisare che il foglio di neoprene è generalmente composto dalla schiuma (CR) e da eventuali tessuti laminati su una o due facce, o in casi particolari, anche all'interno.
Le principali schiume CR che commercializziamo sono oil free, cioè sono realizzate senza derivati del petrolio, a conferma della volontà di perseguire obiettivi di compatibilità con l'ambiente e con la salute.

Il settore merceologico in cui operiamo richiede dei materiali con determinate caratteristiche di qualità, comfort, resistenza e morbidezza, e i produttori che abbiamo selezionato sono tutti impegnati nella ricerca e nello sviluppo di prodotti specifici per questi mercati di nicchia.

Il neoprene realizzato in Europa è prevalentemente dedicato al mercato industriale, e anche se geograficamente più appetibile, ha delle caratteristiche che lo rendono poco interessante nei settori “water sport”, abbigliamento ed accessori.
La differenza sostanziale è la qualità della laminazione dei tessuti: nel settore “water sport”, la tenuta dell'incollaggio del tessuto alla schiuma è fondamentale, a causa del frequente utilizzo dei prodotti in ambienti spesso aggressivi (per esempio l’acqua di mare).
Per questa ragione i produttori dei fogli di neoprene che commercializziamo, danno la priorità assoluta alla ricerca di collanti sempre più performanti e sempre più orientati al rispetto dell'ambiente.

Sono attualmente in fase di test le prime colle “toluene free”, che rappresentano un passo deciso verso prodotti sempre più 'verdi'.

Se avete ancora dubbi o perplessità in merito, non esitate a contattarci!

 

3. Come misurare le cerniere

schemamisurazionecerniere

MISURA A: è la misura da fermo a fermo (lunghezza cerniera + fermi).

MISURA B: è la misura della catena (fermi esclusi).

MISURA C: è la misura effettiva dello spazio di utilizzo.

 

3.1 Istruzioni per l'incollaggio di un cernira tizip

Trattare il nastro in poliuretano della cerniera applicando PRIMER 41 a pennello. Attendere 15/20 minuti; successivamente applicare l'adesivo PLASTEK 82 addizionato con il 5% di attivatore DESMODUR RFE.

Se la cerniera verrà applicata su neoprene, applicare sul neoprene l'adesivo PLASTEK 82 addizionato con il 5% di attivatore DESMODUR RFE.

Se la cerniera verrà applicata su tessuto trilaminato, pulire a tampone la superficie del trilaminato da incollare, con solvente EKOSOL; dopo 5-10 minuti applicare a pennello PRIMER 41 e dopo un'attesa di 60 minuti ripetere l'applicazione. Dopo altri 60 minuti dalla seconda applicazione, utilizzare l'adesivo PLASTEK 82 addizionato con il 5% di attivatore DESMODUR RFE.

In entrambi i casi sopra citati, per riattivare le colle, dopo la completa evaporazione del solvente, i supporti vengono riattivati con una fonte di calore, accoppiati e pressati.

 

4. TRILAMINATI

4.1 CUCITURE O TERMOSALDATURE?

Il trilaminato va cucito (così i pannelli stanno attaccati) generalmente con macchine lineari a uno o due aghi, e poi vanno sigillate le cuciture (consigliato l’Aquasure), poichè cucendo si perde l'impermeabilità.

La termosaldatura si può fare solo su certi tessuti (tipo Aquamax..) e solo se si hanno macchine adatte e nastri compatibili.

Sicuramente è azzardato termosaldare mute per l'immersione.. perché i nastri raramente garantiscono l'assoluta impermeabilità in caso di immersione.
La termosaldatura va bene per tutti gli sport di superficie.. dove non ci sono particolari “pressioni”.

 

4.2 I TRILAMINATI SONO IMPERMEABILI?

I trilaminati che vendiamo sono tutti impermeabili al 100%; anche i trilaminati Aquamax a Aqualight che sono traspiranti (fanno passare l’aria ma non l’acqua).

Per applicazioni subacquee la membrana impermeabile dell’Aquamax potrebbe esser troppo fragile nel tempo, quindi sarebbe più “duraturo” l’utilizzo del trilaminato col butile; per mute stagne e giacche d'acqua per canoa e della vela invece, sicuramente è consigliato l'Aquamax.. già utilizzato da vari brands di quel mercato.

 

4.3 QUAL'E' IL TRILAMINATO PIU' ADATTO A ME?

Nel ramo immersioni, per trilaminato, si intende un tessuto composto da nylon o poliestere, butile o membrane impermeabili e traspiranti.

Il trilaminato è altamente impermeabile, ma a differenza del neoprene non è termico.

I trilaminati con butile sono appropriati per la produzione di mute stagne per apnea, mentre quelli con membrane impermeabili e traspiranti sono adatti per la produzione di abbigliamento tecnico (mute stagne per la vela, il surf, kayak e mute per le immersioni).

Per un uso "esterno" all'acqua va benissimo il trilaminato Aquamax (o Aqualight).
Per un uso "interno" all'acqua, è preferibile utilizzarne uno con butile.

 

4.4 QUALE COLLA UTILIZZARE PER INCOLLARE I LATTICI AL TRILAMINATO?

Per incollare i lattici sul trilaminato, la colla poliuretanica PLASTEK con il relativo attivatore RFE  solitamente va bene, ma sul trilaminato, se la fodera su cui si incolla la sede è molto teflonata, potrebbero esserci dei problemi di tenuta; si può sicuramente risolvere pretrattando prima la parte da incollare con dell’alogenante EUROCLOR.

Ad ogni modo, per avere una certezza maggiore di riuscita, si può usare l’Aquasure, che al momento è la colla poliuretanica migliore.

 

4.5 CHE TIPO DI NASTRO POSSO UTILIZZARE SUL TRILAMINATO?

Sul lato nylon è possibile utilizzare i nastri da cucire, e quelli da incollare (con colla poliuretanica Plastek o sigillante Aquasure).

Sul lato nylon è possibile utilizzare anche i nastri termosaldabili (oltre a quelli citati sopra)

Sul lato kevlar non è previsto l'utilizzo di alcun nastro.

 

5. FILATI

5.1 COME SCEGLIERE IL FILATO

Quando si deve realizzare una muta o un vestito o un qualsiasi oggetto che dev'essere cucito, spesso il filo viene visto solamente come un materiale di consumo secondario od accessorio alla realizzazione dello stesso. Si predilige investire sulla qualità del materiale da cucire, sulla grafica, sull'estetica, sugli accessori complementari ... e il filo viene lasciato per ultimo, senza rendersi conto di che importanza abbia.

Il filo è come le fondamenta per una casa: non importa di che materiale sia fatta la casa, se funzionale ed esteticamente bella ... se cedono le fondamenta, crolla tutto.
Succede così anche per gli articoli che dovete cucire: potete scegliere il materiale più bello e costoso disponibile sul mercato, con la qualità superiore agli altri, ma se usate un filo di bassa qualità, le cuciture non terranno a lungo.

I filati che proponiamo noi sono FILATI IPC, di altissima qualità con un prezzo veramente competitivo!

 

  • Sei incerto sulla qualità dei nostri fili? La qualità dei filati IPC è indubbia, al pari di quella dei marchi più famosi! Già testati da innumerevoli nostri clienti, a livello nazionale ed internazionale!
  • Non credi che il filato IPC sia conveniente come il tuo solito filato? Controlla il numero di metri del tuo rocchello … Se vuoi te lo controlliamo noi! E’ importante conoscere il costo a metro prima di fare dei confronti a livello di prezzo!
  • Hai controllato il prezzo al metro e il filato IPC costa di più? Sicuramente la differenza è minima ma da noi avresti comunque dei vantaggi!

Acquistandolo da noi, magari assieme ad altro materiale, risparmieresti le spese di trasporto che verresti a pagare acquistandolo direttamente dal solito fornitore. Inoltre tramite il solito fornitore ti troveresti a pagare ulteriori spese accessorie aggiuntive (spese ri.ba., spese ordine minimo, spese contrassegno) che ordinando da noi verrebbero assorbite nell’intero ordine.
Dal solito fornitore potresti essere costretto ad acquistare quantità minime piuttosto alte, mentre noi ti diamo la possibilità di acquistare anche 1 solo rocchello!

 

  • Non sei ancora convinto perché per te il prezzo conta parecchio nella scelta del filo? A volte pochi centesimi di € di differenza non pagano la qualità del risultato finale!

Tutti i tipi di filati IPC sono BONDED, questo significa che durante l’uso non si spaccano, né provocano la rottura degli aghi. Questo punto è molto importante in quanto la sostituzione dell’ago comporta, oltre al costo dell’ago, soprattutto una perdita di tempo per cambiarlo!

Il filato IPC può essere anche ANTI UV; una miglioria in più che può essere segnalata anche sull’etichetta della muta o dell'articolo realizzato, come forma di marketing!

Il filato IPC può essere anche WR, fattore importante soprattutto nelle subacquea, per la realizzazione di mute sandwich: il tessuto interno, cucito con un filo WR che quindi non assorbe l’acqua, immerso nell’acqua a sua volta non si impregna e quindi la muta  non aumenta (troppo) di peso!

 

  • Se non hai mai fatto queste considerazioni o tenuto conto di questi punti quando compri un filato, ti invitiamo a rifletterci su e a contattarci per qualsiasi domanda o informazione in merito ai filati IPC!

 

6. TAGLIERINE OLFA ®

6.1 LINEE GUIDA PER L'UTILIZZO CORRETTO DELLE TAGLIERINE
  • Scegliete il coltello e la lama corretti secondo il materiale che dovete tagliare e lo spessore dello stesso.
  • Quando aumentate i segmenti della lama, state attenti al tenere l'inizio del segmento all'interno della corsia portalama.
  • ">Utilizzate un buon piano di taglio. Vi aiuterà a garantirvi sicurezza e ad eliminare eventuali danni al Vostro progetto e ad assicurare un taglio netto e deciso ed una maggiore durata delle lame.
  • Utilizzate lo strumento per lo snap-off delle lame compreso in qualche modello o altrimenti utilizzate una pinza per rinnovare la lama.
  • Prima di iniziare un lavoro organizzate accuratamente l'area di lavoro
  • State attenti nell'utilizzo di un cutter!
  • Utilizzare un cutter quando si è stanchi o di fretta può essere pericoloso.
  • Richiudete sempre la lama del coltello all'interno della corsia nel manico alla fine di ogni utilizzo
  • Riponete il cutter al di fuori della portata dei bambini e in un luogo sicuro.

 

7. GUANTI

7.1 ISTRUZIONI PER L'INCOLLAGGIO

Pulire a tampone il guanto in PVC con solvente EKOSOL e dopo 5 minuti applicare l'adesivo PLASTEK addizionato con il 5% di attivatore RFE.
Pulire il polsino in lattice con solvente EKOSOL e dopo 5 minuti applicare a pennello l'alogenante EUROCLOR. Aspettare 30 minuti ed applicare l'adesivo PLASTEK addizionato con il 5% di attivatore RFE.
Dopo la completa evaporazione del solvente (circa 30 minuti), riattivare le parti a circa 50-55°C, unire e pressare.